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L’utilizzo del computer provoca la miopia?

L'utilizzo del PC provoca la miopia?

Usare il computer fa peggiorare la vista? E chi lavora in ufficio è più a rischio miopia? Per quanto il legame tra queste due situazioni sia sempre stato dato per certo, occorre precisare che non esistono evidenze scientifiche che testimonino con certezza una correlazione tra miopia e tempo passato davanti al computer. La ragione è molto semplice da spiegare: la miopia, infatti, è una patologia multifattoriale, dipende cioè da diversi fattori. Pertanto non si può sostenere che un elemento solo, come appunto rimanere per molte ore davanti allo schermo di un PC, ne sia responsabile.

In pratica, non esiste alcuna dimostrazione scientifica che tra l’impiego di un laptop, di un computer desktop, di uno smartphone o di un tablet e la miopia vi sia una correlazione. Certo, l’impegno ravvicinato, soprattutto se protratto nel tempo, può essere una delle motivazioni che agevolano la comparsa del disturbo, così come la sua evoluzione. Ciò non toglie che diverse statistiche dimostrino che la miopia sembra essere – a livello di diffusione – direttamente proporzionale allo sviluppo tecnologico. Però ci sono anche fattori genetici da tenere in considerazione: è anche per questo motivo, per esempio, che in Australia ogni dieci persone due sono miopi, mentre nel Sud Est asiatico ogni dieci persone ben sette sono miopi.

E allora, perché si ritiene che la miopia sia indotta dall’uso del computer? Di certo, la consuetudine di avere a che fare con i dispositivi elettronici, soprattutto in ufficio (quando solo di rado si possono fare delle pause o si può staccare lo sguardo dallo schermo) obbliga gli occhi a mettere a fuoco da vicino per molte ore di seguito, e di conseguenza è come se ci si disabituasse alla visione a distanza. Per altro, una ricerca condotta dall’University Medical Center di Magonza, in Germania, ha dimostrato che la miopia cresce con l’aumentare del livello di istruzione: tra i laureati la percentuale è superiore al 50%, mentre tra coloro che non hanno un diploma di scuola superiore il dato scende sotto il 25%.

Insomma, non ci sono dimostrazioni scientifiche, ma la quotidianità sembra suggerire che il lavoro in ufficio possa implicare un peggioramento della vista. È chiaro che uno studio come quello dell’ateneo tedesco fornisce solo dei numeri, ma non dice se la miopia dipenda da una maggiore quantità di tempo passata a leggere o derivi solo da una predisposizione genetica.

Per salvaguardare la propria vista, in ogni caso, è possibile adottare degli accorgimenti: per esempio, mantenere una certa distanza dallo schermo del PC. Secondo alcuni studiosi, infatti, la crescita della miopia è dovuta al fatto che l’occhio umano in origine aveva soprattutto il compito di osservare oggetti e creature a distanza, e solo progressivamente si è adeguato a focalizzare più da vicino. Sulla base di tale teoria, la miopia non sarebbe altro che un adattamento dell’occhio. Meglio, dunque, evitare di sforzarsi di continuo di mettere a fuoco: quando possibile, è bene staccare lo sguardo dal display, anche solo per dare un’occhiata fuori dalla finestra.

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