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Bon ton tecnologico: l’uso dei dispositivi elettronici in ufficio

Mantenere buoni rapporti con il colleghi e con i superiori in ufficio vuol dire anche rispettare il bon ton tecnologico: vuol dire, cioè, utilizzare e maneggiare i dispositivi elettronici in maniera da non infastidire le persone che ci stanno attorno.

  • La prima regola, in questo senso, è la più semplice: in ufficio non bisogna utilizzare il computer di un’altra persona. Anche se il dispositivo è di proprietà dell’azienda, è normale che un lavoratore sia, per certi versi, possessivo e geloso del terminale che utilizza, anche perché magari vi conserva dei file o dei documenti personali. Per questo, prima di usare il pc di un collega è indispensabile sempre chiedere il permesso, per evitare un’invasione della privacy che potrebbe essere ritenuta irritante.
  • Altra norma del bon ton tecnologico da rispettare è il divieto di scollegare i device che sono in carica. Se un collega prima di noi ha trovato una presa libera per caricare la batteria del proprio smartphone, dobbiamo rassegnarci ad aspettare che finisca e stacchi il dispositivo. Nel caso in cui ci arrogassimo noi tale diritto senza prima chiedere il permesso del proprietario, ci mostreremmo più che sgarbati.
  • In generale, poi, una regola da rispettare con attenzione è quella di limitare le attività svolte al computer mentre si è in riunione, con i colleghi e – a maggior ragione – con i superiori o con i clienti. Se è vero che avere con sè il computer portatile anche in sala riunioni è una consuetudine di quasi tutti, è bene evitare di farsi distrarre da esso: non solo navigare su Internet per i fatti propri, ma anche lavorare mentre si sta prendendo parte a un meeting o un brainstorming è decisamente fuori luogo.
  • Non può mancare una norma dedicata all’uso del telefono cellulare: è altamente consigliato tenere lo smartphone in modalità silenziosa, anche nel caso in cui si debbano ricevere delle chiamate di lavoro. Evidentemente, una suoneria o uno squillo possono risultare fastidiosi per i colleghi che sono al lavoro, distraendoli e facendo perdere loro la concentrazione. Meglio, dunque, impostare la modalità silenziosa, e se si riceve una telefonata andare a rispondere in un posto il più possibile isolato, in modo da non disturbare gli altri.
  • In tema di cellulari e smartphone, sono da preferire le telefonate ai messaggi, sia in chat che tramite Sms: per quanto questi ultimi siano molto utili, il loro utilizzo deve essere confinato unicamente a questioni e temi che possano trovare una soluzione nel giro di poche risposte. In tutti gli altri casi, non c’è niente di meglio di una telefonata (o di un colloquio faccia a faccia) che permette agli interlocutori di chiarire le proprie posizioni senza difficoltà. Non va sottovalutato, comunque, un aspetto speculare della vicenda: nel caso in cui le comunicazioni siano scritte (per Sms, mail o messaggio di chat istantanea), infatti, in presenza di discussioni o fraintendimenti si può verificare all’istante chi sia nel torto e chi abbia ragione. Le conversazioni a voce, invece, sono volatili.

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