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Qual è il miglior smartphone per lavorare?

Smartphone in ufficio

La scelta dello smartphone più efficiente per lavorare deve tenere in considerazione numerosi aspetti, ma il più importante è senza dubbio la versatilità: la possibilità, cioè, di impiegare il dispositivo mobile per una grande quantità di mansioni. Se è vero che gli smartphone (e poi i tablet) hanno influenzato in maniera evidente le nostre abitudini quotidiane, è altrettanto vero che anche il lavoro in ufficio ha risentito del boom di questo tipo di device: è come se ognuno di noi potesse contare su un segretario personale, che cura la sua agenda, mantiene la sua rubrica telefonica, gli ricorda gli appuntamenti da prendere e le azioni da eseguire.

Quando ci si accinge a comprare uno smartphone per lavorare, è bene valutare, prima ancora che la marca, il sistema operativo (Windows Phone, Android o iOS): la sua usabilità, il numero di applicazioni di categoria business, la sua affidabilità, la facilità di integrazione con il desktop e le opzioni di condivisione dei file. Sono tutti aspetti che non possono essere sottovalutati e che, nel momento in cui vengono combinati insieme, permettono di incrementare la produttività digitale.

Occorre tenere sempre a mente, in ogni caso, che gli smartphone non possono essere considerati dei sostituti rispetto ai computer, i quali mantengono prerogative da cui non si può prescindere sul posto di lavoro: i telefoni cellulari sono, invece, degli extra, degli strumenti complementari senza dubbio utili che vanno a integrare le applicazioni dei pc. Basti pensare ai pacchetti Office per i computer, con i quali possono essere creati dei documenti: è chiaro che è molto più facile realizzare un documento con Word al pc piuttosto che con lo smartphone, a parità di condizioni, così come è altrettanto chiaro che lo smartphone si rivela indispensabile nel momento in cui si è in viaggio o comunque in mobilità.

Nella valutazione del sistema operativo, occorre verificare in che modo esso sia organizzato, e quindi quanto sia facile da utilizzare. Windows Phone e iOS offrono, da questo punto di vista, una marcia in più rispetto ad Android, perché presentano delle interfacce chiare e poco dispersive, con una curva di apprendimento sufficientemente veloce. D’altro canto, Android propone molti più strumenti, con decine di widget e di applicazioni. Insomma, si tratta di due facce della stessa medaglia: avendo a che fare con molti elementi, ci vuole più tempo per imparare ad utilizzarli tutti, ma d’altro canto si può godere di molte più possibilità di personalizzazione in base alle proprie esigenze. Ecco, quindi, che Windows Phone è sì molto facile da usare, ma perché ha un pacchetto di strumenti abbastanza ridotto. Occorre quindi capire quali esigenze si intenda soddisfare, in base al lavoro che si svolge e alle richieste dell’ufficio.

Inoltre, è bene ricordare che tutti e tre i sistemi operativi dispongono di un pacchetto di applicazioni da ufficio specifico: per Android ci sono Google Slides, Google Sheets e Google Docs, mentre per iOS ecco Keynote, Numbers e Pages; Windows Phone, infine, può contare su Microsoft Office Mobile (che pure è disponibile anche per gli altri due sistemi operativi).

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