ufficio.eu

l'ufficio visto con i tuoi occhi

Categorie

Coworking: condivisione di spazi lavorativi

Coworking

Nell’ultimo periodo c’è uno “stile lavorativo” che sta riscuotendo grandissimo successo e che, anche in Italia, viene sempre più utilizzato: stiamo parlando del coworking. Questa particolare tipologia di condivisione degli spazi lavorativi è nata nel lontano 2005 negli Stati Uniti e con il passare del tempo sta trovando sempre più estimatori anche grazie alla continua evoluzione del mercato del lavoro.

“Il coworking è uno stile lavorativo che coinvolge la condivisione di un ambiente di lavoro, spesso un ufficio, mantenendo un’attività indipendente.”
(Coworking, Wikipedia)

Quello che differenzia il coworking da tutte le altre tipologie di stile lavorativo è la condivisione di idee ed esperienze, non solo di uno spazio fisico. Il coworking è radicalmente differente dagli incubatori, ovvero quelle realtà che sono nate con lo scopo di aiutare le startup nello sviluppo iniziale e che offrono spazi per lavorare: l’obiettivo fondamentale su cui si basa il coworking è infatti la creazione di sinergie.

Questo era l’obiettivo di Brad Neuberg, programmatore californiano, quando a San Francisco nel 2005 arredò un locale con mobili IKEA e propose ad altri professionisti di lavorare fisicamente tutti insieme. L’idea fu apprezzata principalmente perché consentiva a liberi professionisti e freelance che non potevano permettersi un locale proprio di limitare di molto i costi ripartendo i costi di affitto, servizi e connessioni.

Ciò che era nelle idee di Neuberg era tuttavia la creazione di una rete di persone preparate che potessero condividere le proprie esperienze ed accrescere il proprio bagaglio di conoscenze grazie al lavoro a stretto contatto con professionisti dello stesso settore. Per questo negli Stati Uniti ci fu un successo immediato ed il coworking, di pari passo con le startup nel settore informatico e non solo, ha sperimentato una crescita che non accenna a calare.

La metodologia di lavoro è arrivata anche in Italia dove attualmente sono presenti oltre 200 realtà di coworking di cui ben 40 si trovano a Milano. Peculiarità del coworking è la dislocazione in aree emergenti e non in zone a-la-page. Nel capoluogo lombardo, ad esempio, si possono incontrare realtà di coworking in zone “periferiche” come Gorla e Lambrate (www.coworkingmilano.com).

Alex Hillmann, fondatore di Indy Hall (una delle community di coworking maggiormente appprezzate nel mondo), ha voluto spiegare che la creazione di uno spazio di coworking può anche costare anche zero. Quello che però è alla base del coworking è la comunità:

“Trovare le persone giuste è molto più impegnativo che aprire le porte a uno spazio di lavoro condiviso. Dovete essere capaci di rispondere alla vostra comunità anziché a un investitore, perché la comunità è il vostro investitore. […] Quando abbiamo iniziato Indy Hall contava 20 membri, ma solo 2 di loro erano presenti a tempo pieno. Gli altri venivano un paio di volte a settimana o una volta al mese. Abbiamo dato a molti membri l’opzione di pre-pagare le loro appartenenze per un massimo di 6 mesi (con incentivi in tal senso). Io ho messo 10.000 dollari per un budget totale di 14.000 dollari. Questo ci ha permesso di coprire le spese iniziali. Nel giro di 15 mesi ho recuperato il mio investimento di 10.000 dollari.”

Con la frammentazione del mercato del lavoro realtà come il coworking troveranno sempre più spazio e questo permetterà di creare community al cui interno professionisti di ambiti differenti potranno unirsi creando sinergie per dare un’importante spinta allo sviluppo tecnologico prima nel nostro paese e successivamente in tutto il mondo.

Lascia un commento

Tutti i campi sono obbligatori.
L'indirizzo email non verrà pubblicato

Commenti

  1. Pingback: La ricerca dell'ufficio ideale - Ufficio.eu

  2. Pingback: Abbia inizio la ricerca di un ufficio temporaneo! - Ufficio.eu