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Vantaggi e svantaggi del telelavoro

Vantaggi e svantaggi del telelavoro

Chi lavora ogni giorno in ufficio si trova spesso a vagheggiare la possibilità di usufruire del telelavoro: insomma, di lavorare da casa, secondo orari più flessibili e soprattutto senza dover sopportare la fatica e le perdite di tempo che quotidianamente il recarsi in ufficio comporta.

Da un punto di vista più globale, l’introduzione in un’azienda del telelavoro in genere comporta una trasformazione dell’organizzazione tradizionale: ciò vuol dire, per esempio, ristrutturare gli asset patrimoniali, i flussi di informazioni, i cicli produttivi e addirittura l’intero organigramma aziendale. Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi che comporta il telelavoro, ovviamente nella prospettiva del lavoratore?

In linea di massima, chi ha la possibilità di lavorare da casa non deve spendere denaro né perdere tempo per andare in ufficio: che si tratti di usare l’automobile o i mezzi pubblici, il risparmio è comunque consistente. Sempre dal punto di vista economico, comunque, è bene tenere conto dell’altro lato della medaglia, cioè le spese per l’elettricità, per l’acqua e per il riscaldamento. Chi sta fuori casa dalle otto del mattino alle sette di sera durante i mesi invernali senza dubbio spenderà meno per il riscaldamento della propria abitazione rispetto a chi lavora in casa (e non può certo stare al freddo).

D’altro canto, i vantaggi offerti dal telelavoro sono molteplici: non solo perché esso è ideale per le persone disabili o che hanno qualche difficoltà motoria, sia essa temporanea (per esempio una persona momentaneamente costretta a movimenti limitati a causa del mal di schiena o per una gamba rotta) o definitiva. Inoltre, esso consente – a chi ne ha la voglia, il tempo e le possibilità – di cercare una seconda attività, magari part-time, che permetta di incrementare le proprie entrare economiche.

In linea generale chi fruisce del telelavoro può contare su una maggiore autonomia e su una maggiore flessibilità nello svolgimento dei propri compiti. Ma questo aspetto, in alcuni casi, può anche diventare negativo: da una parte perché non tutti, in assenza del controllo dei superiori e della collaborazione dei colleghi, sono in grado di portare a termine la propria attività rispettando le scadenze; e dall’altra parte perché, non dovendo rispettare alcun orario, a volte si potrebbe essere portati ad accettare molti più compiti di quel che si è in grado effettivamente di concludere (ciò vale, ovviamente, soprattutto per chi ha uno stipendio che è commisurato alla quantità di lavoro svolto, come per esempio un giornalista pagato ad articolo).

Un ulteriore svantaggio derivante dal telelavoro è, senza dubbio, quello dell’isolamento, perché ovviamente non si può essere a contatto con i propri colleghi (se non comunicando con loro tramite web o al telefono): e questo è un aspetto da non sottovalutare, perché se trascurato rischia di portare all’alienazione.

In sintesi, se ben organizzato il telelavoro è in grado di migliorare la qualità della vita di chi lo sceglie; ma, se sfruttato male, rischia di diventare più dannoso del lavoro in ufficio.

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