ufficio.eu

l'ufficio visto con i tuoi occhi

Categorie

Come scegliere il nome per l’azienda?

Scegliere il nome per l'azienda

Scegliere il giusto nome per l’azienda è, ovviamente, un passo fondamentale per approcciarsi al mercato in maniera vincente. Che si sia in procinto di fondare una startup di piccole dimensioni o che si abbia tra le mani un’impresa più importante, è indispensabile individuare una o più parole di impatto, possibilmente di facile comprensione.

La prima regola da rispettare in proposito è quella che suggerisce di puntare su un nome che possa essere trascritto in maniera semplice e immediatamente capibile: attenzione, quindi, a tutte quelle parole di origine straniera che possono creare delle difficoltà dal punto di vista dello spelling.

Inoltre, è opportuno pensare a parole che risultino in linea con i servizi e con i prodotti offerti, un nome adatto al contesto e appropriato in qualunque situazione.

Si dovrebbe cercare di tendere a una connotazione positiva, mettendo da parte – a meno che non siano strettamente necessari – i nomi troppo tecnici che potrebbero spaventare o comunque tenere alla larga alcuni potenziali clienti. In effetti, una denominazione tecnica è ammessa unicamente nel caso in cui ci si rivolga solo a una specifica e ben precisa nicchia, ovviamente a patto che si parli lo stesso linguaggio.

Tra le altre caratteristiche a cui è bene prestare attenzione, vale la pena di menzionare l’originalità e la brevità: i significati più potenti sono quelli che si nascondono nei termini più corti.

In più, è fondamentale tenersi lontani da parole, denominazioni e suoni che hanno un che di già sentito, perché inflazionati o sfruttati in passato. D’altro canto, se possibile bisognerebbe non puntare su qualcosa di troppo generico, perché la conseguenza più probabile si concretizzerebbe in confusione e difficoltà di comprensione.

E allora, una volta osservati i comportamenti da evitare, quali sono quelli a cui mirare?

I giochi di parole vanno bene, a patto che siano caratterizzati da una evidente attinenza tra la terminologia scelta e i significati a cui si pensa, mentre i neologismi sono perfetti soprattutto se sono in grado di coinvolgere gli utenti.

Per essere certi di intraprendere la strada giusta, il primo passo da seguire è quello di trovare tutte le parole che siano più o meno attinenti con il concetto che si intende esprimere. Si tratta di eseguire un lavoro di ricerca, di selezione e di setaccio, per andare alla scoperta di parole chiave da cui partire.

Le combinazioni evocative migliori sono quelle che derivano dalla voglia di sorprendere, ma nulla vieta di consultare le ricerche degli utenti internet per conoscere i gusti e le preferenze dei googlatori. Lo stesso vale per gli altri motori di ricerca e per i social network, da Twitter a Facebook, passando per Instagram, senza dimenticare Pinterest o, addirittura, Linkedin.

Da un punto di vista più pratico, è opportuno verificare che il nome non dia origine a conflitti o a controversie sul piano del copyright, soprattutto se ci sono similitudini con i brand di multinazionali o società di grosse dimensioni pronte a sguinzagliare avvocati senza badare al portafogli.

Lascia un commento

Tutti i campi sono obbligatori.
L'indirizzo email non verrà pubblicato