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Materiale da disegno: scegliere carta, matita e gomma

Quando si vuole disegnare, indipendentemente dal tipo di lavoro che si vuole realizzare, è importante scegliere con attenzione il materiale da disegno che si andrà ad utilizzare. Il bravo disegnatore deve avere con sé tre strumenti imprescindibili: la carta da disegno, la matita e la gomma (anche se quest’ultima non è necessaria per il disegnatore infallibile!)

Le Matite

Per quanto riguarda la durezza delle matite, se si vuole ottenere un tratto più scuro ed intenso, è possibile scegliere matite con mina morbida. Queste però possono creare aloni e sporcare il foglio: è necessaria grande attenzione.

Le matite con mina di durezza intermedia sono quelle maggiormente utilizzate perché consentono di ottenere una grande varietà di effetti in funzione della pressione esercitata e della mano del disegnatore.

Le matite a mina dura sono infine largamente utilizzate nel disegno tecnico perché non sporcano il foglio e consentono di ottenere tratti ben definiti e fini. Sono comunque utilizzate nel disegno artistico per la preparazione delle forme di un disegno complesso. Un inconveniente di questo tipo di matite è che, data la durezza, non è possibile esercitare grande pressione altrimenti si rischia di incidere il foglio.

A prescindere dal tipo di mina selezionato, esistono due tipologie di “matita”: il lapis, cannello di legno che contiene la mina, ed il portamine che può essere ricaricato con mine nuove o di diversa durezza una volta terminato un lavoro.

La carta

Passando alla carta, per poter scegliere il tipo migliore bisogna innanzitutto distinguere tra due fondamentali tipologie di disegno: il disegno tecnico ed il disegno artistico.

  • Per quanto riguarda il disegno tecnico esso necessiterà di un tipo di carta liscia che consente, utilizzando delle matite particolarmente dure, di tracciare linee di costruzioni leggere e sottili.
  • Per il disegno artistico si è soliti optare per carta più ruvida. Se si utilizzano matite morbide (famiglia B) è consigliabile la “carta spolvero“, che aiuta nella realizzazione del chiaro-scuro grazie alla filigrana color ocra chiaro ed alla trama grossolana. Chi utilizza invece matite più dure (famiglia H), per poter dare un effetto più dolce con tempere ed acquerelli, può orientarsi sulla “carta cotone“. Questo tipo di carta permette di non lasciare tracce sfumate della matita e, grazie alla capacità di assorbire colore, rende le sfumature particolarmente tenui.

Per la maggior parte dei disegni e dei disegnatori la dimensione più adatta dei fogli di carta è 33x48cm che spesso consente di ottenere un risultato visivamente migliore. Indipendentemente dal tipo di carta scelto ogni disegnatore dovrebbe avere con sé un blocco da bozzetti che permette di fare tutte le prove necessarie prima di iniziare davvero il disegno.

Le gomme

Infine vediamo quali tipologie di gomma esistono. Anche le gomme, come le mine, possono essere di durezza diversa. Quelle più dure permettono di cancellare con maggiore precisione ma rischiano, se male utilizzate, di macchiare irrimediabilmente il foglio. Le gomme più morbide consentono di cancellare con sicurezza, ma funzionano al meglio se utilizzate su sezioni di disegno non ridotte. NB: la superficie delle gomme deve essere sempre tenuta pulita strofinandola su un pezzo di tela.

Uno strumento particolarmente efficace è la gomma-pane. Questo particolare tipo di gomma, morbida e malleabile, assorbe l’unto delle dita mescolato alla grafite e permette di “pulire” il tratto (ed il foglio) lasciando il segno della matita più netto e leggero.

Esiste infine la gomma-matita: uno strumento con tutte le fattezze di una matita, ma che in sostituzione della mina ha una gomma. Questa consente di effettuare correzioni di precisione e deve essere temperata come una qualsiasi matita.

Un appunto finale su uno strumento quasi indispensabile di cui non abbiamo parlato: il temperamatite. Questo è di grande aiuto per riuscire ad ottenere una punta delle dimensioni e proporzioni giuste, ma è spesso trascurato dai disegnatori che preferiscono utilizzare altri strumenti come le lamette che consentono di ottenere la cosiddetta “punta di lancia“.

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