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Cartiere Paolo Pigna: la storia del settore cartotecnico

2015-02-25 cartiere-paolo-pigna

Le Cartiere Paolo Pigna nascono a Milano nel 1839 a seguito di un contratto societario per la fabbricazione di carta stipulato dai soci collettivi, Tommaso Pastori e dall’Ing. Paolo Pigna, e la ditta Turati e Radice.

Il 22 giugno del 1841 a Vaprio d’Adda venne costituita la società G.Maglia Pigna e C. liquidata poi tra il 1866 e il 1868. L’Ing. Paolo Pigna, dichiarata conclusa la liquidazione acquistò ciò che rimaneva della società rimettendola in produzione. Venne così fondata la società milanese Paolo Pigna Premiate Fabbriche di Carta con il desiderio di imprimere un’eccellenza qualitativa, attraverso l’impiego di macchinari tecnologicamente all’avanguardia e grazie alla creazione di una forza lavoro sempre più numerosa e motivata.

Con la morte del fondatore Paolo Pigna del 1888 l’attività passò a Barbara Pellicioli, moglie del defunto Carillo Pigna, ed alla nipote Giuseppina Pigna che, con l’aiuto di alcuni soci della famiglia Pesenti, continuarono l’attività produttiva sotto il marchio Paolo Pigna. Il 1° luglio del 1919 le cartiere Paolo Pigna passarono da società in accomandita semplice a società anonima per azioni trasformando il proprio nome in “Cartiere Paolo Pigna S.A“. Con la nuova organizzazione, la produzione delle cartiere Pigna raddoppiò, passando da 600 a 1.200 tonnellate di carta lavorata: una crescita in controtendenza rispetto alle altre imprese che, nello stesso periodo, restarono stabili in quanto a dimensione e fatturato.

La produzione cartotecnica

Con la meccanizzazione della produzione e l’ampliamento progressivo degli stabilimenti sul territorio, la città di Bergamo ed i comuni limitrofi conobbero un forte sviluppo socioeconomico. Si investì molto sulla ricerca di nuovi prodotti fino a quando venne introdotta la produzione di materiale cartotecnico e di cancelleria che, affiancato alla produzione della semplice carta, permise di mantenere standard qualitativi eccellenti.

Fin dai primi anni dall’inizio della produzione cartotecnica, le cartiere Paolo Pigna ricevettero numerosi attestati e riconoscimenti che conferirono all’azienda lustro nazionale ed internazionale. In questo modo l’intero indotto cartotecnico divenne un punto di riferimento ed una realtà conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Oltre al settore cartotecnico, le cartiere Carlo Pigna furono la prima azienda a sostenere l’idea che le illustrazioni delle copertine dei quaderni necessitassero di cure particolari: la copertina doveva risultare attraente e accattivante, aggiornata e con motivi che potessero incontrare i gusti di molti.

Il fascismo e il dopoguerra

Nel ventennio fascista (1922-1943) la ditta di Alzano divenne un punto di riferimento nazionale per la produzione di quaderni scolastici. Grazie a una efficace e rivoluzionaria rete di distribuzione, fu capace di soddisfare cartolerie di tutto il territorio nazionale e l’inconfondibile marchio dell’aquila ad ali piegate acquistò notorietà e prestigio anche all’estero. Nel 1928 i prodotti cartotecnici furono infatti esportati anche in Egitto ed Argentina.

Con la caduta del fascismo e l’avvento della democrazia in Italia, la Cartiera Pigna dovette riorganizzare radicalmente le sue strategie editoriali e ridefinire una propria politica commerciale, soprattutto utilizzando nuovi soggetti per le copertine dei quaderni. Fu un processo lungo e difficoltoso, soprattutto nei primi anni del dopoguerra, durante la ricostruzione, quando materie prime ed acquirenti scarseggiavano. L’azienda proseguì comunque la sua attività di produzione utilizzando soggetti neutri per le copertine (come monumenti e panorami d’Italia) e diversificando le produzioni aggiungendo altri prodotti legati alla scuola, all’ufficio e alla casa.

La società oggi

Negli ultimi anni l’azienda ha conosciuto una crescita ed un’espansione sia nazionale che internazionale, grazie anche all’apertura di numerose filiali estere (Romania, Spagna, Russia e Francia). I continui investimenti nella ricerca e nell’innovazione hanno permesso alle cartiere Paolo Pigna di raggiungere la leadership Europea del settore cartotecnico. I progressi tecnologici e gli alti standard qualitativi, nonchè la particolare cura per l’ambiente, hanno reso possibile certificare la produzione con gli standard ISO:9001 e ISO:14001.

Oggi i prodotti commercializzati dalle cartiere Paolo Pigna sono tantissimi. Chi non ha mai usato i blocchi e i quaderni Pigna Monocromo per fare i compiti, o i raccoglitori Animal World per schedare le proprie ricerche o i propri documenti?

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