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Come accogliere un nuovo capo in ufficio

Accogliere un nuovo capo

Accogliere un nuovo capo in ufficio vuol dire imparare a conoscerlo e ad affrontare il suo modo di essere. A prescindere dalle esperienze avute con i boss precedenti, è necessario ripartire da zero: fare tabula rasa, insomma, così da non avere pregiudizi. Ciò implica anche accettare nuovi ordini o istruzioni con cui non si è mai avuto a che fare in precedenza: trincerarsi dietro un “Non l’abbiamo mai fatto” o nascondersi sotto un “Noi lo facciamo in modo diverso qui” è la via più veloce per farsi notare nel modo sbagliato. Occorre, in altri termini, avere voglia di adattarsi all’arrivo della nuova persona, per stabilire un rapporto fruttuoso e cercare il miglior feeling possibile.

Nulla vieta, poi, di chiedere una riunione ad hoc o un incontro ravvicinato per un dialogo personale: si tratta di un’occasione per farsi conoscere senza risultare arroganti.

Una dote a cui non si può rinunciare è la pazienza: soprattutto nei primi tempi, incomprensioni e fraintendimenti potrebbero essere normali. Vietato lasciarsi scoraggiare, quindi: si tratta solo di aspettare che, con il passare dei giorni e delle settimane, le menti si coordinino. Certo, molto dipende da atteggiamento e predisposizione d’animo con cui ci si approccia all’evento: c’è chi può essere entusiasta, magari perché non sopportava il capo precedente, e chi invece più timoroso, perché spaventato dai cambiamenti.

D’altro canto, è sempre opportuno pensare al fatto che in ufficio un capo ha il compito di migliorare la produttività. Meglio non subissare il nuovo arrivato di richieste né assediarlo con interrogativi e domande problematiche: non si può fare a meno di concedergli il tempo di cui ha bisogno per gestire le proprie forze e imparare ad amministrare le risorse che ha a disposizione. Per quanto si tratti di una persona che è collocata, nella scala gerarchica professionale, in una posizione più elevata rispetto ai dipendenti, anche un capo può avere l’esigenza di un po’ di tempo per ingranare.

Ogni dettaglio deve essere organizzato tenendo conto di un valore fondamentale, vale a dire il rispetto nei confronti delle altre persone. Uno dei primi compiti in cui si cimenterà il nuovo capo sarà quello di verificare e di misurare le abilità, le potenzialità e le capacità dello staff. Per questo è bene non mettere in cattiva luce il lavoro altrui, ma esaltarlo quando è necessario, sempre senza esagerare e mantenendo i piedi per terra: l’umiltà e la capacità di riconoscere le doti degli altri sono qualità sempre gradite dal management sul posto di lavoro.

In sintesi, a fronte di un cambiamento molto significativo come può essere quello determinato dall’arrivo di un nuovo capo è raccomandabile sforzarsi di essere positivi e fare in modo che tutto giri per il verso giusto. Si tratta di accettare un nuovo inizio e non c’è niente di meglio di uno spirito ottimista per farlo. Ascoltare le direttive del nuovo boss è il primo passo per essere ben visti e per svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi, avendo la coscienza pulita e la certezza di essersi comportati bene.

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